Test per rilevare il glutine nel cibo
Il Cnr di Napoli ha messo a punto un test in grado di rilevare la presenza di
glutine nel cibo fresco preconfenzionato. Lo strumento potrà essere utilizzato per rilevare la presenza della sostanza anche nei medicinali, negli adesivi, sui francobolli o sulle buste da lettera. In caso di ingestione, il glutine può provocare rischi per la salute per i pazienti affetti da celiachia. Anche la minima presenza di glutine può provocare una escalation nella risposta immunitaria. Il sistema immunitario interpreta la presenza del glutine come un agente infettivo e reagisce, provocando l'incapacità ad assorbire ogni sostanza nutritiva. Il test messo a punto dall'
Istituto di biochimica delle proteine (Ibp) del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli è basato sulla metodologia di spettroscopia di fluorescenza di correlazione (Fcs). Consentirà di rilevare fino a 0,006 ppm (parti per milione) di gliadine, migliorando di centinaia di volte l'attuale metodologia di controllo sui prodotti in commercio. Il prossimo passo della ricerca sarà cercare di trasformare l'innovazione scientifica in un'applicazione tecnologica a portata dei pazienti, sia sotto il profilo del costo sia sotto quello della facilità di utilizzo.
08 ottobre 2007