Tariffa bioraria
La formula della tariffa bioraria consente agli utenti di pagare l'energia elettrica in base al momento in cui avviene il consumo. Questa tipologia di offerta è nata per ridurre la spesa in bolletta agli utenti che concentrano il consumo di energia elettrica in una fascia oraria al di fuori di quella di picco. Dal punto di vista sociale la tariffazione bioraria permette al sistema nazionale di redistribuire la domanda di energia nel corso della giornata, evitando il fenomeno dei picchi di domanda e della congestione. La tariffa bioraria standard si basa su due fasce di prezzo, una più alta ed un'altra più bassa:
- Fascia oraria dalle 8 alle 19 dei giorni feriali. E' la fascia oraria in cui la tariffa per l'energia elettrica è più costosa. E' indicata nelle bollette con il termine "fascia F1".
- Fascia oraria dalle 19 alle 8 dei giorni feriali. E' la fascia oraria agevolata in cui la tariffa per l'energia elettrica è più bassa. E' indicata nelle bollette con il termine "fascia F2/3".
- Week end e festivi. Nei giorni festivi e nei week end viene applicata la tariffa agevolata (fascia F2/3) per l'intera giornata.
La tariffa bioraria standard è stabilita dall'Autorità per l'energia ogni tre mesi. Ogni fornitore può, comunque, formulare nel libero mercato altre offerte basate sul criterio della tariffa bioraria.
Come risparmiare con la tariffa bioraria
Il risparmio in bolletta della tariffa bioraria è determinato dalle abitudini di consumo. Il risparmio ottenibile dalla tariffa bioraria (standard o del libero mercato) è fortemente legato alle proprie abitudini di consumo. Se il proprio consumo di energia è concentrato nella fascia serale o nel week end, allora la tariffa bioraria consente di ottenere un tangibile risparmio sulla spesa in bolletta. Al contrario, scegliere la formula bioraria può appesantire il costo della bolletta se le proprie esigenze di consumo sono concentrate nella fascia oraria di picco della domanda di energia. Occorre sempre ricordare che, nelle formule a tariffa bioraria, il prezzo per chilowattora nella fascia di picco è più alto rispetto ad una tradizionale fornitura monoraria di energia elettrica. Lo scopo della tariffazione bioraria è disincentivare il consumo di energia nelle ore di massima domanda (fascia di picco) ed incentivarlo nelle altre fasce orarie della giornata o della settimana. In conclusione, la formula bioraria non sempre è conveniente. Prima di passare alla tariffa bioraria è consigliabile analizzare ed eventualmente adattare le proprie abitudini di consumo dell'energia elettrica. In ogni caso, è prevista nei prossimi anni l'estensione della tariffa bioraria a tutte le utenze domestiche. Le modalità del passaggio saranno rese note dall'Authority per l'energia.
Nuovo sistema per la tariffa bioraria
Dal 1° luglio 2010 l'Autorità per l'Energia elettrica e il gas ha predisposto il passaggio progressivo al sistema delle tariffe biorarie per gli utenti che non hanno aderito alle offerte del mercato libero e sono dotati di nuovi contatori elettronici. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. Per risparmiare in bolletta sarà necessario concentrare almeno 2/3 dei consumi energetici nelle fasce più economiche: dalle 19 alle 8 dei giorni feriali (fascia F2) e nel week end/giorni festivi (fascia F3). La tariffa applicata dalle 8 alle 19 dei giorni feriali (fascia F1) sarà invece maggiorata rispetto all'attuale tariffa monoraria. E' quindi necessario che ogni utente modifichi i propri comportamenti ed abitudini per evitare un rincaro della bolletta ed ottenere un risparmio.
14 / 01 / 2009
Commenti
Scrivi il tuo commento sulla pagina
"Tariffa bioraria "
Link utili per approfondire il tema energia elettricitą casa Segnala un sito/link di approfondimento |