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 TAR RESPINGE IL RICORSO SU SKY: RECEDERE COSTERÀ SOLO 10,58 EURO
Il Tar respinge il ricorso di Sky: ora recedere costa solo 10,58 euro. La vicenda era iniziata nel 2007 quando l'associazione dei consumatori Adiconsum presentò una denuncia all'Agcom per la corretta applicazione della Legge Bersani da parte di Sky. Dopo la delibera n. 484/08/CONS, pubblicata il 29 luglio 2008 dall’Autorità delle Comunicazioni, SKY si oppose al TAR del Lazio chiedendo la sospensione della decisione che gli imponeva di ridurre i costi di recesso. Il TAR ha infine respinto la richiesta di SKY il 16 ottobre 2008. Si apprende la notizia dalla stessa Adiconsum che delinea anche le diverse modalità di recesso per gli utenti:
- alla scadenza naturale del contratto, cioè ogni 12 mesi, non si paga nulla. Tuttavia se non si vuole che il contratto si rinnovi tacitamente, e si intende recedere, occorre sempre darne comunicazione a Sky inviando una raccomandata A. R. rispettando il termine di 30 giorni prima della scadenza del contratto;
- in qualsiasi momento si può inviare la comunicazione di recesso, con raccomandata A.R., che diventerà operativa 30 giorni dopo l’invio (il recesso viene sempre effettuato alla fine del mese). In tal caso si pagano: i costi d’azienda (al massimo € 10,48), le rate d’abbonamento per il periodo goduto e gli eventuali sconti avuti nell’anno in corso. Se si intende recedere prima della scadenza naturale del contratto e si vuole essere certi di pagare solo € 10,48 si deve rinunciare a qualsiasi promozione.
24 / 11 / 2008
Fonte: Adiconsum
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