 Stipendi delle donne più bassi
Una ricerca dell'Osservatorio sulla Gestione della diversità dell'Università Bocconi ha fotografato il mondo del lavoro italiano facendo emergere una disparità di trattamento salariale tra donne e uomini. La ricerca è stata condotta in collaborazione con Hay Group su un campione di quasi 32 mila lavoratori di 97 aziende. In media, in Italia una donna guadagna il 23% in meno rispetto ai colleghi maschi. Nel 2008 in media la retribuzione lorda di un uomo è stata pari a 50 mila euro, soltanto 40 mila euro per una donna.
Carriera più difficile per una donna
A parità di incarico, inquadramento e anzianità il divario salariale si riduce al 2%. E' un aspetto molto importante per individuare le cause del gap salariale. Per una donna è molto più difficile percorrere la carriera professionale ed anche quando ci riesce il salario è sempre inferiore a quello maschile, seppure soltanto del 2%. Il vero problema resta comunque l'inaccessibilità delle donne ai ruoli di responsabilità e alla carriera. Pesa in particolar modo sulle donne un modello culturare che le relega ai margini o ai livelli occupazionali più bassi del mondo del lavoro. I dati sulla distribuzione degli incarichi tra uomini e donne confermano questa analisi. La presenza rosa si riduce progressivamente con le mansioni di responsabilità. In Italia le donne occupano il 37% dei posti impiegatizi, il 23% dei posti quadro e il 13% dei posti dirigenziali.
Stipendi delle donne in Europa
Il gap salariale tra uomini e donne è osservabile anche negli altri paesi europei. La presenza femminile si riduce drasticamente nelle posizioni quadro-dirigenziali, in modo analogo a quanto osservato per l'Italia. All'estero va tuttavia meglio la presenza femminile nelle posizioni impiegatizie (40-50%). Anche negli altri paesi europei la difficoltà di carriera per una donna si ripercuote sul gap salariale e sullo stipendio più basso delle lavoratrici. In Francia lo stipendio di una lavoratrice donna è mediamente del 42% più basso rispetto a quello di un uomo. Il gap si registra anche in Belgio (29%), Spagna (27%) e Germania (20%).
Conclusione
In base allo studio, tra le principali cause discriminatorie nei confronti della donna deve annoverarsi la scarsa possibilità di accesso alla carriera professionale. Un fenomeno osservabile in tutta Europa. Se da un lato l'occupazione femminile continua a far registrare una crescita quantitativa del +4%, dall'altro appare ancora fortemente penalizzata dal punto di vista qualitativo. La diversa qualità dei posti di lavoro assegnati alle donne è la principale causa del gap salariale tra donne e uomini.
24 / 06 / 2009
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