| |
Stampa ricerche scolastiche, una scelta poco sostenibile
Le ricerche scolastiche da stampare a casa sono una scelta eco-sostenibile? Sempre più spesso negli ultimi anni agli studenti delle scuole medie ed elementari sono assegnati dei compiti a casa che consistono nell'effettuare delle ricerche al computer su un determinato argomento e riconsegnare a scuola la stampa su carta. Poniamo che una classe abbia venti studenti ed a questi sia assegnata una ricerca sull'argomento "dematerializzazione" ossia il risparmio della carta. Giunti a casa gli studenti ricercano informazioni su internet tramite Google, visitando siti che parlano del problema (es. Wikipedia, Ecoage, ecc.). Trovate le informazioni, questi si limitano a stamparle su carta ed a riconsegnarle a scuola. In media ogni studente stampa 2-3 pagine e, in conclusione, la ricerca scolastica ha comportato lo spreco di 60 fogli di carta (3 pagine x 20 studenti). La ricerca scolastica sul "risparmio della carta", la dematerializzazione, ha paradossalmente provocato uno spreco su scala della carta. Moltiplicando il fenomeno per il numero di classi in Italia e per il numero di ricerche assegnate a casa otterremo un enorme spreco di carta, di inchiostro per cartucce e di corrente elettrica.
Scelta costosa e anti-ecologica. Oltre ad essere un metodo didattico ad elevato impatto ambientale, la semplice stampa delle ricerche non assicura che gli studenti le abbiano effettivamente lette. Spesso lo studio si limita a ricercare su internet le prime informazioni sull'argomento ed a mandarle in stampa. La stampa delle ricerche sulla stampante di casa ha, inoltre, un peso economico sulle spese della famiglia nella cartuccia per stampante. Basti pensare che una cartuccia per stampante costa in media 20-30 euro. Senza contare che gli studenti meno abbienti non avranno modo di farlo perché privi di linea internet a casa, di computer o di stampante, con evidente problema di pari opportunità. Questi ultimi potrebbero persino trovarsi costretti ad andare ad un internet point per fare i compiti...
Meglio le vecchie ricerche scritte a mano sul quaderno. La vecchia ricerca scolastica scritta a mano su carta è senza dubbio più impegnativa per lo studente che dovrà scriverla e per il professore che dovrà leggerla, ma resta ancora oggi la scelta più economica ed ecologica. E' sufficiente avere una penna e un quaderno. Scrivere una ricerca di una pagina sul quaderno di scuola comporta lo spreco di un solo foglio e di pochissimo inchiostro della penna, non richiede il consumo della corrente elettrica per il computer o della cartuccia per la stampante. Dovendo scrivere a mano la ricerca, lo studente non può limitarsi soltanto a cercare le informazioni, dovrà anche capirle per poterle scrivere una sintesi o semplicemente per copiarle sul proprio quaderno. Un quaderno e una penna costano poco e sono alla portata di tutti. Se sei d'accordo fai girare questo consiglio tra i docenti e conoscenti. Aboliamo la pratica della stampa delle ricerche scolastiche per tornare ad uno studio più sano, più utile e più ecologico.
Commenti
Scrivi il tuo commento sulla pagina
"Stampa ricerche scolastiche, una scelta poco sostenibile "
Link utili per approfondire il tema scuola ricerche scolastiche ambiente Segnala un sito/link di approfondimento |
|