 Sos scuola di Adiconsum
L'associazione dei consumatori Adiconsum ha attivato il servizio SOS Scuola per raccogliere le segnalazioni del caro libri o lo sforamento del tetto di spessa previsto per i testi scolastici. Gli sforamenti saranno segnalati al Ministero della Pubblica Istruzione. Il caro-libri è un fenomeno che tristemente colpisce il portafoglio delle famiglie. In un momento di crisi la spesa per acquistare i testi di scuola sembra pesare maggiormente un po' a tutti. Del resto... è una spesa d'istruzione necessaria a cui è impossibile rinunciare. E' tuttavia possibile razionalizzarla e fare in modo di ridurla. Ogni anno se ne parla ma il problema si ripresenta puntualmente a settembre ed a farne le spese sono soprattutto i ceti medio-bassi (maggioranza della popolazione italiana). Anche quest’anno scolastico si apre quindi all’insegna del caro-libri di testo. Il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione ha un prezzo ed a pagarlo sono le famiglie italiane.
Come segnalare il caro-libri
Il servizio Sos Scuola di Adiconsum. Oltre al problema generale del caro-libri si presentano anche diversi fattori a contribuire all'aumento della spesa nei libri di testo (codici modificati di frequente, aggiornamenti periodici dei testi, alternative didattiche non ben sfruttate ecc.). Per fare il punto della situazione Adiconsum ha attivato da qualche anno uno spazio sul proprio sito dedicato ai temi della scuola e ha anche attivato una mail dedicata (scuola@adiconsum.it) dove lasciare le proprie segnalazioni. E' quindi sufficiente scrivere all'associazione per contribuire alla redazione del rapporto "caro-libri" che sarà poi consegnato dall'associazione Adiconsum al ministro dell'Istruzione.
Tetto di spesa anche per i libri consigliati
Sui libri di testo, in particolare, l'associazione dei consumatori Adiconsum sottolinea il mancato inserimento nel tetto di spesa dei c.d. libri “consigliati”. Secondo l'associazione dei consumatori questo si traduce in un escamotage che consentirebbe alle scuole di inserire testi didattici, adottati di fatto al pari di quelli di testo, tra i libri "consigliati" al solo scopo di rispettare il tetto di spesa previsto dal Ministero dall'Istruzione. In altri termini, le famiglie sono spesso costrette ad acquistare i libri consigliati in quanto questi ultimi sono talvolta utilizzati al pari dei libri di testo. L'esborso per le famiglie potrebbe essere pertanto maggiore del tetto di spesa ministeriale. L'unica soluzione per evitare questo rischio, secondo Adiconsum, è l'inserimento dei libri "consigliati" all'interno del tetto di spesa.
15 / 09 / 2009
Fonte: c.s. Adiconsum 15/09/2009
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