 SALUTE GLOBALE E AIUTI ALLO SVILUPPO
E' stato presentato a Roma il Terzo Rapporto dell'Osservatorio italiano sulla Salute Globale: "Salute globale e aiuti allo sviluppo. Diritti, ideologie e inganni". Un volume per fare il punto sulla situazione della salute in Italia e nel mondo. Il Rapporto è frutto del lavoro collettivo di 42 autori provenienti da diversi ambiti disciplinari. Il libro ripercorre l'evoluzione delle politiche sanitarie dagli anni '70 in poi, iniziando dalla Conferenza di Alma Ata del 1978 in cui tutti i Paesi si posero l'obiettivo ambizioso di raggiungere la "Salute per tutti entro il 2000". Passando poi per gli anni '80, quando la sanità passò di competenza dall'Organizzazione Mondiale della Salute alla Banca Mondiale. La crescente privatizzazione neoliberista del settore sanitario ed il minore intervento dello Stato causarono una frammentazione della ricerca nel mondo. Da questo momento in poi, qualsiasi politica sulla salute ha avuto un forte legame con l'economia, ai danni dell'equità e del diritto alla salute di tutti. Un sistema medico e farmaceutico su cui il Rapporto si interroga. Molti farmaci salvavita di utilità pubblica sono resi poco accessibili alle fasce povere della popolazione dal diritto di proprietà intellettuale. L'ottica privata è influente anche nelle politiche della salute nei Paesi in via di sviluppo, sostituendo il principio del mercato al valore universale della salute. La salute è un diritto di tutti e non può essere considerato come un qualsiasi bene di mercato.
27 / 01 / 2009
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