Rincara il prezzo del pane
L'inflazione nel mese di settembre sale al 1,7% su base annua. Lo comunica l'Istat. Il dato deve essere letto come un peggioramento, era del 1,6% ad agosto. Tra le cause determinanti del rialzo dei prezzi preoccupa quello del pane. Rispetto a settembre 2006 il prezzo del pane è cresciuto del 7,5%. Un fenomeno divenuto evidente a tutti, consumatori e osservatori, e pertanto oggetto di indagine da parte dell'Antitrust che ha aperto un'istruttoria sui panificatori di Roma e provincia. L'inflazione non è tuttavia limitata soltanto al pane. I prezzi di tutti i generi alimentari hanno registrato una crescita su base annuale del 2,9% , ben al di sopra dell'inlfazione generale (1,7%). Dal 1° gennaio 2007 il prezzo del pane è cresciuto del 4,5% , quello della frutta del 5,6%, quello della carne del 2,8% , quello del latte del 3,2%. Per rendersi conto della gravità del fenomeno basti pensare che, secondo l'Istat, il prezzo dell'energia è cresciuto soltanto dello 0,8% nonostante una perdurante fase di caro-petrolio. Complessivamente quest'anno una famiglia spenderà in media 400 euro in più per mangiare. Magra consolazione, sono in calo i prezzi delle tariffe aeree (-9,6%) e delle comunicazioni (-8,8%). Queste ultime 'buone notizie' non possono però essere considerate come vere e proprie compensazioni dell'incremento dei prezzi nei beni primari alimentari. Perlomeno fin quando aerei e telefonini non diventeranno commestibili.
15 ottobre 2007
Emx
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