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 RICERCA DI LAVORO E FACEBOOK
La ricerca di lavoro non sembra conciliarsi bene con Facebook e più in generale con i social network. Sono sempre di più le aziende che utilizzano i social network come Facebook, MySpace, Hi5, Flickr, per ottenere informazioni riservate sulle persone candidate a un posto di lavoro. Le informazioni personali sui social network sono quasi sempre spontanee e mettono a nudo la persona in tutti i suoi aspetti, consentendo ai futuri datori di lavoro di ricostruire il profilo del candidato con informazioni non lavorative, quali la religione, le preferenze sessuali, le abitudini, il pensiero politico ecc. Queste informazioni possono trasformarsi in una grave causa di discriminazione durante una selezione di lavoro. Il datore di lavoro non ammetterà mai d'aver fatto ricorso i social network. Tuttavia, ciò non esclude che possa trovare informazioni sui candidati tramite i social network e utilizzarle per le decisioni relative alla selezione lavorativa.
Discriminazione sul lavoro e rischio Facebook
Le informazioni personali su Facebook e similari sono state scritte dallo stesso candidato, in un contesto pubblico, e sono facilmente raggiungibili tramite i motori di ricerca. Per questa ragione occorre fare molta attenzione a ciò che si scrive di sé sui social network. In particolar modo se si sta cercando lavoro o se si desidera cambiarlo. Le informazioni personali sui social network possono provocare discriminazioni anche se già si possiede un posto di lavoro. Possono danneggiare la carriera o diventare causa di mobbing sul posto di lavoro.
Il rischio è maggiore per i giovani
Secondo un recente sondaggio dell'autorità per la privacy inglese oltre 4 milioni e mezzo di giovani inglesi tra i 14 e i 21 anni hanno pubblicato dati personali sulla propria vita e rischiano di subire le ripercussioni negative nel momento in cui inizieranno la ricerca del lavoro. Lo stesso rischio è stato sottolineato dal Garante della Privacy in Italia. I giovani sono grandi utilizzatori dei social network e percepiscono meno le conseguenze lavorative del futuro. Inoltre, col passare degli anni ci si dimentica delle informazioni pubblicate sui social network o sui blog. Le informazioni però restano sempre online. A distanza molti di anni possono diventare un boomerang nel momento in cui la persona entra nel mondo del lavoro.
Consigli utili per ridurre il rischio
- Mettetevi nei panni del datore di lavoro. Cercate informazioni su voi stessi sui motori di ricerca e sui social network e se trovate vecchi blog o vostri messaggi scritti nel passato, fate in modo di farli cancellare.
- Prevenite problemi. Evitate di scrivere informazioni troppo personali su voi stessi, foto ecc.
- Evitate i motori di ricerca. Fate in modo di rendere accessibili queste informazioni solo ai vostri amici (e non agli amici degli amici) ed evitate i social network che consentono ai motori di ricerca di accedere alle informazioni.
- Usate un nickname di fantasia. Se frequentate forum o gruppi di discussione è consigliabile utilizzare un nickname diverso dal proprio nome e cognome
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