Revisioni auto: più care, ma non più sicure
Adiconsum chiede al governo di non confermare l'aumento della revisione auto da 25 a 45 euro (+iva). L'operazione di revisione dell'automobile riguarda 14 milioni di italiani, tra auto e motociclo, e incrementa ulteriormente il già oneroso costo di gestione del veicolo per il proprietario. Secondo Adiconsum l'incremento del costo delle revisioni auto è dovuto a una organizzazione poco efficiente nella distribuzione del servizio. Attualmente sono operativi circa 5400 centri revisione sul territorio italiano, soltanto il 25% di questi esegue almeno 3mila revisioni l'anno. Il 25% dei centri revisione svolge meno di 2000 operazioni l'anno. I costi delle strutture pesano su chi eroga il servizio, ma indirettamente anche sui consumatori che sono obbligati per legge ad effettuare la revisione del veicolo ogni due anni. “Accettare il raddoppio del costo della revisione è stata una scelta sbagliata del Governo. Solo i controlli rendono più sicure le revisioni auto, non l’aumento del loro costo” ha dichiarato Paolo Landi in comunicato Adiconsum di oggi. Anche considerando il periodo di fermo della tariffa, Adiconsum ritiene congruo un aumento dell’ordine del 15-20%, ma non il suo raddoppio. L'associazione ribadisce di non avere nulla contro una giusta remunerazione dei Centri privati che, su concessione, realizzano la revisione dei veicoli. Questo ha permesso al consumatore di abbreviare i tempi e di ridurre le code.
Revisione annuale
Tra le possibili vie d'uscita è interessante la proposta di Adiconsum (fonte comunicato stampa 30/10/2007) di prevedere la revisione a cadenza annuale, lasciando immutata la tariffa. Una soluzione che obbligherebbe i proprietari delle vecchie auto a portare in autofficina il veicolo almeno una volta l'anno e migliorare pertanto anche la sicurezza del mezzo su strada. Allo stesso modo aumenterebbe il numero delle revisioni e pertanto dei ricavi per gli artigiani e le autofficine autorizzate ad erogare il servizio.
30 / 10 / 2007