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QUALE TASSO CONSIDERARE NEL PRESTITO AL CONSUMO

Quale tasso considerare nel prestito al consumo



Il prestito al consumo avvicina all'acquisto la clientela potenziale distribuendo l'onere della spesa nel tempo. Generalmente si tratta di prestiti di breve durata, dai 12 ai 48 mesi. Acquistare tramite il credito al consumo è quindi un'utilità per il consumatore. Come tutte le utilità si paga. Salvo in casi particolari (es. offerte "tasso zero") ogni prestito è associato a un tasso di interesse. I punti vendita sono obbligati per legge a indicare l'onere del finanziamento, i tassi TAN e TAEG e un esempio di finanziamento. Queste scritte accompagnano le offerte pubblicitarie, spesso nella parte inferiore della promo e in caratteri piccoli.

Differenza tra TAN e TAEG

La presenza di due tassi di interesse genera confusione in molti consumatori. Prima di spiegare la differenza tra TAN e TAG preferiamo pubblicare la conclusione di questo discorso, relegando la spiegazione al resto dell'articolo.

"Prima di acquistare un bene a rate controllate sempre il tasso TAEG, rappresenta il reale onere del prestito per il consumatore"

Il TAEG è il tasso annuo effettivo globale. E' l'indicatore che prende in considerazione tutte gli oneri e le spese del finanziamento (spese di gestione pratica, spese di istruttoria, spese assicurative e di incasso della rata ecc) oltre al tasso di interesse. Il TAN è invece il tasso annuo netto, in altri termini il TAN è soltanto quella parte di costo del finanziamento costituita dal tasso di interesse. Il TAEG è solitamente più alto del TAN.

Facciamo un esempio pratico. Un prestito al consumo da 1.000 euro è erogato a un tasso d'interesse del 1% per una durata di 12 mesi. Il TAN è quindi pari al 1%. Il consumatore spenderà 10 euro di interessi. Tuttavia, ogni prestito ha anche delle voci di costo fisse come la spesa di gestione pratica che, ad esempio, poniamo essere di 50 euro. Il TAEG prende in considerazione anche queste voci. Nel nostro esempio, considerando i 10 euro del tasso di interesse e i 50 euro delle spese di gestione pratica, l'onere del prestito è quindi di 60 euro, equivalente a un TAEG del 6%.

Controllare sempre il TAEG

In conclusione, diffidate di chi vi parla solo di TAN e analizzate soltanto il TAEG. Spesso sulla differenza di TAN e TAEG gli intermediari poco onesti giocano sulla confusione, in particolar modo nei confronti della clientela poco esperta. Soltanto il TAEG può darvi l'indicazione del costo effettivo del finanziamento. Ogni venditore deve obbligatoriamente fornirvi l'informazione sul TAEG laddove sia presente un finanziamento.

30 / 10 / 2008



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