 Prestito sociale: il modello Zopa
In questa pagina recensiamo una iniziativa privata di prestito sociale, nata in inghilterra e recentemente giunta in Italia sul sito www.zopa.it. Si tratta di una società finanziaria vera e propria, con la peculiare caratteristica di mettere in contatto chi presta denaro con chi chiede un prestito. Per questa ragione gli autori dell'iniziativa la definiscono come un'attività "prestito sociale". Zopa deriva da un acronimo inglese (Zone of Possible Agreement) tradotto letteralmente in Zona di Possibile Accordo. E' nato nel 2005 in Gran Bretagna per iniziativa di tre manager del settore bancario.
Come funziona Zopa
Chi offre il proprio denaro in prestito investe in Zopa anche piccole somme, mettendole a disposizione per soddisfare le richieste di prestito degli utenti ed ottenendo in cambio una parte del rendimento. Quando una persona si rivolge a Zopa per chiedere un prestito, la finanziaria verifica il suo profilo e determina le condizioni di prestito, la categoria di rischio e il tasso d'interesse da applicare sul prestito. Si possono chiedere anche piccole somme, da 1500 euro a 15 mila euro in prestito. I tassi d'interesse applicati seguono gli stessi criteri determinanti delle altre finanziarie. Quello che contraddistingue il modello di prestito sociale offerto da Zopa è l'accesso al prestito anche a quelle categorie solitamente escluse, come i lavoratori precari. Per ulteriori informazioni sulle condizioni di prestito e sul servizio rimandiamo direttamente al sito Zopa.
29 / 06 / 2009
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