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 PRESSIONE FISCALE IN ITALIA NEL 2009
Nel 2009 la pressione fiscale in Italia aumenterà al 43,3%, eguagliando così il dato rilevato nel 2007. Con il termine pressione fiscale si intende il rapporto tra le tasse incassate dallo Stato e la ricchezza prodotta dal pese (Pil). In pratica, quanti soldi in media ciascun cittadino deve versare allo Stato in proporzione al proprio reddito/ricchezza. La stima è stata stilata dal governo nella bozza del Programma di stabilità. Una pressione fiscale più alta di oggi si ricorda soltanto nel 1997, quando gli italiani pagarono l'Eurotassa per garantire l'ingresso dell'Italia nell'unione valutaria (Euro). In quell'anno la pressione fiscale raggiunse il picco record di 43,7%. In base alla nota del governo, la pressione fiscale resterà stabile al 43,3% anche nel 2010, scendendo poi al 43,1% nel 2011 e al 43,0% (livello del 2008) nel 2012.
Le cause dell'incremento della pressione fiscale
A determinare l'aumento della pressione fiscale hanno contribuito gli interventi governativi a sostegno dell'economia e del sistema bancario, colpiti dalla recente crisi economico-finanziaria globale. Brutte notizie anche sul versante dell'indebitamento che balzerà dal 105,9% del 2008 al 111% del 2009.
06 / 02 / 2009
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