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 PRESSIONE FISCALE IN EUROPA
Nell'Unione Europea a 15 la pressione fiscale varia dal 32.2% dell'Irlanda al 48,9% della Danimarca. Il dato si apprende leggendo il "Rapporto sulla fiscalità 2008" dell'OCSE. In questa speciale classifica del prelievo fiscale l'Italia si colloca al 5° posto con il 43,3%.
La pressione fiscale 2008 nella Ue15
48,9% Danimarca 48,2% Svezia 44,4% Belgio 43,6% Francia 43,3% Italia 43,0% Finlandia 41,9% Austria 38,0% Olanda 37,2% Spagna 36,9% Lussemburgo 36,6% Regno Unito 36,6% Portogallo 36,6% Germania 32,2% Irlanda
Dove trasferire l'azienda o il lavoro
Trasferire un'azienda, un'attività economica o lavorativa dall'Italia in Irlanda può quindi consentire un risparmio fiscale di oltre dieci punti percentuali, pur restando nell'ambito dell'Unione Europea stessa. Il risparmio fiscale scende a sei punti percentuali trasferendo l'attività economica dall'Italia in Spagna. Nella classifica sono esclusi molti paesi dell'est europeo, molti dei quali hanno pressioni fiscali inferiori rispetto al nostro paese. Al di fuori dei confini UE, merita d'essere citata la pressione fiscale negli Stati Uniti, soltanto il 28,3%. In quest'ultimo caso si tratta, tuttavia, di paese extraeuropeo e quindi con maggiori difficoltà di trasferimento. La libertà di circolazione di capitali e persone, valida in tutti i paesi europei, rende invece più agevole il cosiddetto voto con i piedi. Ossia andare a lavorare dove conviene di più.
08 / 01 / 2009
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