 Polizza assicurativa
La polizza è il contratto di assicurazione in cui una compagnia assicuratrice (assicuratore) si impegna a risarcire l'assicurato entro un certo limite (detto massimale) al verificarsi di un particolare evento futuro, in cambio del pagamento di un premio annuale. Il contratto di assicurazione pressupone l'esistenza di un rischio e di un evento futuro incerto. Se da un lato il pagamento del premio è un evento certo, dall'altro il risarcimento è legato al verificarsi o meno di un evento futuro (es. risarcimento per danni subiti).
La polizza nel codice civile
Il termine 'polizza' deriva dal latino pollicitatio, promessa. Nel codice civile il contratto di assicurazione è regolamentato dall'articolo 1882 c.c.
Art. 1882 Nozione di assicurazione
L'assicurazione è il contratto col quale l'assicuratore, verso pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l'assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.
Il contratto di assicurazione
Il contratto di assicurazione (polizza) può essere stipulato in diversi contesti. Nella fattispecie l'assicuratore propone all'assicurato una polizza con specifiche condizioni di offerta, per assicurarlo su un particolare evento ben descritto nel contratto stesso. I contratti di assicurazione più diffusi sono raggruppati in rami:
- Ramo danni, quando l'indennizzo spettante all'assicurato è finalizzato a risarcirlo del danno subito.
1. Garanzie di rischio diretto (garanzie di sostanza). Si assicura un bene contro un evento, al verificarsi del quale l'assicurato ha diritto a un indennizzo.
2. Garanzie di responsabilità civile. L'assicuratore si obbliga a tenere indenne l'assicurato nei casi di risarcimento a terzi in conseguenza di un atto illecito colposo dell'assicurato in una specifica attività dichiarata nella polizza. Es. RcAuto.
- Ramo vita, quando l'assicurato vuole raggiungere a un determinato momento della sua vita un capitale rivalutato o una rendita vitalizia.
All'interno di questi due rami assicurativi principali sono presenti una pluralità di rami specifici. Ad esempio, ramo incendi, ramo furti, ramo RcAuto, ramo infortuni. Tutte queste voci devono essere considerate come sottospecie del ramo danni.
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