Pochi parcheggi e sempre più a pagamento

Pochi parcheggi e sempre più a pagamento. Questa è la percezione comune del problema da parte dei cittadini e la striscia blu si trasforma in un'altra tassa da pagare. In questi ultimi giorni l'argomento conquista le pagine della cronaca locale, per la decisione del Comune di Roma di aumentare le
strisce blu da 90 mila a 130 mila entro i prossimi due anni. Ben al di sopra dei 21 mila parcheggi blu di Milano o dei 50 mila di Torino (1/5 dei posti disponibili). La legge prevede la presenza dei
parcheggi a pagamento soltanto se nelle immediate vicinanze siano disponibili altrettanti parcheggi liberi. Una regola talvolta infranta dalle amministrazioni comunali che intravedono nelle strisce blu una nuova forma di entrata. I parcheggi a pagamento sono certamente utili in città come
Firenze, dove il 50% dei posti è a pagamento per proteggere la natura medioevale del centro urbano. Resta però da comprendere se le strisce blu nelle zone periferiche di
Roma siano altrettanto necessarie. La sosta tariffata compare spesso d'estate, quando le persone sono in vacanza. Ad evidenziare il problema in riferimento alla capitale è il Codacons. Secondo il Comune l'uso delle strisce blu dovrebbe servire a dissuadere i cittadini dal prendere l'auto e convincerli a utilizzare i mezzi pubblici.
12 ottobre 2007
Emx
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