Petrolio a 88 dollari ma la bolletta aumenta ogni anno di 30 euro

Il
prezzo del petrolio arriva a 88 dollari e segna un nuovo record storico. A contribuire all'impennata del greggio si annoverano le tensioni geopolitiche tra Turchia e Iraq, l'annuncio dell'Opec di una minore produzione mondiale dei paesi produttori al di fuori del cartello e la questione nucleare iraniana. Il 16 ottobre 2007 la quotazione del petrolio alla borsa di New York ha oltrepassato gli
88,03 dollari al barile. Complessivamente, negli ultimi quattro mesi il prezzo dell'oro nero è cresciuto di 20 dollari. A pagare il costo del caro-petrolio sono soprattutto gli Stati Uniti che stanno vivendo un momento di forte debolezza del dollaro e una profonda incertezza sulle riserve energetiche di lungo periodo. La svalutazione della valuta americana nei confronti dell'euro ha spinto gli speculatori a spostare parte del portafoglio verso il petrolio come investimento-rifugio. Le conseguenze per le famiglie italiane si faranno sentire in termini di rincaro della bolletta di luce e gas. Secondo Nomisma Energia nel 2008 le famiglie italiane vedranno crescere del 1,9% il prezzo dell'energia elettrica e del 2,6% quello del metano.
L'aumento delle bollette delle famiglie si conferma pertanto di circa
30 euro ogni anno, sia quello consuntivo del 2007 sia quello preventivo del 2008. Pari a sessantaeuro di extrabolletta in due anni.
17 ottobre 2007
Emx
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