PERCHè I PREZZI DELLE CASE NON CALANO?
Cerca nel sito
 CASA  Guida | Casa | Cucina | Bagno | Giardino |  







 

Perchè i prezzi delle case non calano?

Il previsto crollo dei prezzi delle case a seguito dello shock finanziario del 2008 si è registrato in modo lieve nel mercato immobiliare italiano, al contrario di quanto è invece accaduto in altri paesi come la Spagna, gli Stati Uniti o la Gran Bretagna. La crisi finanziaria in Italia si è manifestata nella diminuzione del numero di compravendite immobiliari ma il prezzo degli immobili residenziali è complessivamente rimasto rigido e poco flessibile al ribasso. Il valore degli immobili è calato soltanto nelle zone periferiche delle grandi città. Le ragioni possono essere diverse:

  • Proprietà residenziale diffusa. Secondo l'Agenzia del territorio circa 7 case su 10 sono abitate dal proprietario che per ovvie ragioni non può mettere in vendita senza avere un altro tetto sotto il quale vivere.
  • Bene rifugio. E' diffusa la convinzione che il "mattone" sia l'investimento più solido, un bene rifugio che difficilmente perde il proprio valore reale. Del resto negli ultimi venti anni il mattone ha saputo resistere persino all'ingresso dell'euro, raddoppiando il valore immobiliare nel giro di pochi anni. Al contrario altre forme di investimento hanno dimostrato elevati rischi, basti pensare al crollo dei valori medi in Borsa dal 2008 ad oggi.
  • Ricchezza percepita. La ricchezza "percepita" del mattone è almeno pari al prezzo di mercato più alto registrato dall'immobile negli ultimi dieci anni. I potenziali venditori hanno preferito non alienare l'immobile piuttosto che cederlo ad un prezzo più basso. Vendere un immobile al 20% in meno del suo maggiore prezzo di mercato viene percepito come una perdita anche se l'immobile è stato pagato in origine ad un prezzo molto più basso.
  • Bassa tassazione sulla casa. L'eliminazione dell'ICI nel 2008 su gran parte del patrimonio immobiliare ha ulteriormente favorito la rigidità dei prezzi. Tenere casa chiusa o disabitata non aveva alcun costo per il proprietario.

Il leggero calo dei prezzi delle case nel periodo 2008-2010 nelle periferie può essere spiegato nella maggiore difficoltà delle famiglie a medio-basso reddito ad accedere al mutuo. Con la crisi finanziaria gran parte delle banche hanno riveduto i criteri di concessione dei mutui, rendendoli più rigidi o chiedendo maggiori garanzie. Ciò ha escluso dal lato della domanda tutti quei soggetti a basso reddito. Non si è però verificata la messa in vendita "in massa" degli immobili, come accaduto negli Usa, per l'impossibilità di pagare la rate del mutuo. Ciò spiega perché i prezzi delle case nelle zone centrali non siano diminuiti.

E in futuro? La reintroduzione della nuova ICI, oggi chiamata IMU, maggiorata di circa il 60% avrà senza dubbio un impatto notevole. Tenere casa chiusa o disabitata non sarà più una scelta priva di costi. Al contrario diventerà un lusso che non tutti possono permettersi. E' quindi molto probabile che gran parte delle seconde e terze case saranno liquidate verso altre forme di investimento come, ad esempio, i titoli di Stato che al momento garantiscono rendite a dieci anni molto elevate. A questo si aggiunge l'attuale fase di recessione che costringerà molte famiglie a rinunciare alla seconda casa per compensare la perdita del lavoro di uno dei membri della famiglia (aggiornamento gennaio 2012). Queste sono però soltanto alcune delle tante ipotesi possibili. Se hai una opinione diversa o vuoi aggiungere altri elementi scrivi alla redazione del sito tramite il campo dei commenti.



Commenti

Scrivi il tuo commento sulla pagina
"Perchè i prezzi delle case non calano? "





 
 


Casa

Risparmiare sulla casa

Affitto

Mutuo

Casa estero

 
Per contattarci: libertadiscelta@lapaweb.com | Fonti e bibliografia - Note Legali e Termini di utilizzo - Creative Commons - Norme Privacy Google