Parlamento europeo: risoluzione sulla sicurezza dei giocattoli made in China
Il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione sulla sicurezza dei giocattoli. Dopo il caso della Mattel, scoppiato la scorsa estate, la politica europea ha inserito d'urgenza il tema della sicurezza tra le priorità dei lavori parlamentari. Strasburgo ha approvato una risoluzione con la quale invita il Consiglio ad adottare un regolamento sull'indicazione del paese d'origine per alcuni prodotti come i giocattoli e favorire lo scambio delle informazioni internazionali per contrastare l'importazione illegale di prodotti contraffatti. I consumatori europei potranno pertanto riconoscere l'origine dei prodotti importati nell'Unione Europea e le autorità di sorveglanza dovranno vigilare sul corretto rispetto delle procedure di controllo alla frontiera.
Un nuovo marchio made in Ue. Sul tema specifico dei giocattoli, gli europarlamentari hanno invitato la Commissione europea a presentare la revisione della direttiva 88/378/CE sulla sicurezza dei giocattoli, entro la fine del 2007. A complemento del marchio CE, il Parlamento di Strasburgo suggerisce di affiancare un nuovo marchio di 'made in UE' a tutela del consumatore, che i produttori potranno apporre in modo volontario sui propri prodotti.
Standard condivisi con la Cina. Il Parlamento ha ribadito l'importanza della sicurezza e del rafforzamento della cooperazione con i paesi esterni esportatori, in particolar modo con Cina e India. La condivisione degli standard di sicurezza dei prodotti e delle tecniche produttive migliorerebbe la qualità dei prodotti di mercato importati senza eccessivi shock sui mercati internazionali. Se le norme in tema di sicurezza e salute fossero applicate e verificate lungo l'intera filiera produttiva, prima di varcare il confine cinese, migliorerebbe senz'altro il flusso di beni scambiati tra i paesi e contemporaneamente la sicurezza dei consumatori europei.
Nell'attesa che questo accada, è d'obbligo osservare prudenza al momento dell'acquisto di giocattoli, rivolgendosi esclusivamente a esercizi autorizzati alla vendita e cercando di evitare le occasioni a basso costo sui banchi degli ambulanti.
27 settembre 2007