 MUTUI A TASSO VARIABILE. OLTRE IL 4% PAGA LO STATO
Buone notizie per chi ha un mutuo a tasso variabile. Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel pacchetto "anti-crisi" di aiuto alle famiglie anche un tetto massimo del 4% sui tassi d'interesse dei mutui a tasso variabile. Un vero e proprio respiro di sollievo per tutte quelle famiglie che negli anni scorsi hanno sottoscritto un mutuo a tasso variabile calcolando incautamente una rata massima e che ora rischiano di veder raddoppiata la rata semestrale a causa del rialzo dell'inflazione sui prezzi e della crisi internazionale. La quota interessi del mutuo eccedente il 4% sarà quindi a carico dello Stato. La norma dovrebbe riguardare soltanto i mutui a tasso variabile e soltanto quelli accesi in passato. Sono pertanto esclusi dalla norma tutti i mutui a tasso fisso. Un'altra novità del decreto riguarderà i nuovi mutui casa. Da gennaio 2009 il tasso d'interesse dei mutui non sarà più legato all'EURIBOR bensì al tasso ufficiale d'interesse della BCE.
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