Liberalizzato il mercato elettrico
Ogni utente potrà scegliere liberamente il proprio fornitore d'energia elettrica, un po' come già accade per la telefonia fissa e mobile. La liberalizzazione del mercato elettrico, stabilita dal decreto Bersani per far fede a una scadenza europea, sarà operativa da luglio 2007.
Il caro-energia italiano si riflette nelle bollette più elevate pagate dagli italiani rispetto alla media europea. Un chilowattora (KWh) per uso domestico in Italia ha un costo medio di 0,15 euro, ben al di sopra dello 0,10 euro riscontrabile in Francia, Spagna e Regno Unito. La liberalizzazione del mercato permetterà l'ingresso della concorrenza e un ipotetico abbattimento delle tariffe al consumo. Oltre a Enel entrano ufficialmente tra le opzioni di scelta anche Eni, Edison, Sorgenia e le varie aziende municipalizzate già esistenti. In alcuni casi sarà possibile accorpare la bolletta dell'energia e del gas con un unico fornitore. Le utenze italiane, circa 27 milioni, potranno recedere dall'attuale contratto in base alle modalità che stabilirà l'Autorità per l'Energia. La concorrenza nelle offerte sarà particolarmente vantaggiosa per le utenze D3 ad elevato consumo di energia, a cui i gestori guardano con interesse. Nel mercato libero troveranno spazio anche le offerte d'energia prodotte da fonti pulite e rinnovabili.
16 giugno 2007
Emx
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