 Lavoro nero
Lavoro nero. Il 10% del PIL prodotto dal lavoro nero non è rilevato dal fisco e contribuisce a rafforzare l'evasione fiscale in Italia. Secondo lo studio realizzato dalla Uil sul lavoro nero in Italia, l'economia sommersa ha prodotto nel 2009 un fatturato di circa 145 miliardi di euro che incide sul Prodotto Interno Lordo (Pil) italiano per il 10,3%. Il dato è sostanzialmente uguale alle stesse rilevazioni compiute da Uil nel 2008, quando l'economia sommersa pesava sul Pil per il 10,9%.
Lavoro nero in Italia
Quasi quattro milioni di lavoratori occupati risultano essere irregolari (lavoro nero). Secondo l'indagine condotta dalla Uil nel 2009 il fenomeno del lavoro nero è distribuito in Italia nel seguente modo:
- 13% dei lavoratori nel Nord
- 15% dei lavoratori del Centro
- 21% dei lavoratori del Sud
Lavoro nero ed evasione fiscale
Il lavoro nero aggrava sia il fenomeno dell'evasione fiscale, sia l'effettiva competitività tra le imprese. Il lavoratore irregolare è costretto a lavorare di più in condizioni di lavoro non tutelate. Lo stipendio di un lavoratore irregolare è in media più basso del -12,4% rispetto ad un lavoratore regolare. La differenza aumenta fino al -17% nel caso delle donne. Oltre al minore guadagno il lavoro nero espone il lavoratore allo sfruttamento in termini di ore di lavoro giornaliere e nel numero dei giorni di lavoro settimanali. Senza contare le drammatiche conseguenze in termini della minore sicurezza del luogo di lavoro che si traducono nell'elevato numero di morti bianche sul lavoro.
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