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IVA SKY TANTA POLEMICA PER NULLA

IVA SKY TANTA POLEMICA PER NULLA



La decisione del Governo di eliminare il privilegio che consentiva alle TV Satellitari di applicare soltanto il 10% di imposta Iva invece del 20% ha scatenato un'ondata di polemica. La principale Tv satellitare operante in Italia, SKY, ha diffuso via etere alcuni spot anti-governativi in cui accusa l'attuale premier di aver aumentato le tasse degli italiani. Su questo versante si schiera anche l'opposizione politica in Parlamento.

Ma si tratta veramente di un problema?

Il regime d'Iva in Italia è del 20%. In casi eccezionali viene applicato un regime d'Iva agevolato per favorire consumi meritevoli o per agevolare la crescita di un nuovo settore di mercato. Negli anni '90 venne riconosciuto al settore della TV satellitare e della TV via cavo un regime d'Iva agevolato al 10% (anziché 20%) per aiutare la crescita del nuovo settore. Un regime d'Iva inferiore permetteva di applicare prezzi più bassi d'accesso ai servizi televisivi satellitari (e via cas) e consentiva di accelerare la creazione di un bacino d'utenza minimo necessario per coprire gli iniziali costi fissi di struttura. Oggi però la TV satellitare può dirsi sufficientemente decollata. Nel 2008 circa 4.7 milioni di famiglie sono abbonate a SKY. Il passaggio dal 10% al 20% d'IVA si tratterebbe pertanto di una normalizzazione della tariffa. L'aumento dell'IVA sarà traslata in avanti sui prezzi. In altri termini, le TV satellitari non faranno altro che aumentare del 10% il prezzo dell'abbonamento ai propri servizi di Pay TV. Per gli utenti l'aumento di prezzo sarebbe pari a quello di pochi caffè ogni mese. Quel che ci preme sottolineare però è che non si tratta di beni essenziali. Guardare una partita di calcio in TV è un servizio secondario. Gli utenti possono decidere di rinunciarvi senza essere eccessivamente penalizzati. I servizi Pay TV sono consumati soprattutto dalle classi a medio reddito, le quali se hanno mezzi per acquistare la visione della partita probabilmente non hanno il problema di fare la spesa nella quarta settimana del mese.

L'Iva al 20% sulle pay TV non è un problema

In questa situazione di crisi economica, in cui ben un milione di posti di lavoro sono a rischio, appare pertanto giusto far tornare l'IVA al 20% sulle Pay TV. Piuttosto che far polemica su questo aspetto sarebbe più giusto chiedere la riduzione o l'eliminazione dell'Iva sul pane e sui generi alimentari, ossia su quei beni primari di cui nessuno può fare a meno. Una volta si parlava di "pane e pallone"... oggi sarebbe meglio pensare al pane per tutti, lasciando il pallone solo a chi può permetterselo veramente.

02 / 12 / 2008



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