In Italia si acquista per abitudine
L'abitudine è al centro delle scelte degli italiani in fatto di alimentazione. Il dato emerge dal convegno "Alimentazione & Salute 2007 - Mangiare bene per vivere meglio" organizzato dal quotidiano LaRepubblica. Secondo l'indagine il 75,1% degli italiani non si distacca dalle proprie abitudini nel compere le scelte di acquisto. L'analisi è stata compiuta sulla base di un'indagine campionaria condotta da Format e presentata oggi a Roma. Ai primi posti sulla scala dei valori dei consumatori italiani si colloca la ricerca del benessere (54,5%), il gusto (54,4%) e il piacere (44,2%). Soltanto il 25,4% degli intervistati ha dichiarato di affidare le proprie scelte di acquisto alla semplice e naturale necessità di nutrizione.
Molta voglia di dieta ma poca di rispettarla. Il 60% degli italiani si dice preoccupato per la propria dieta, pochi però controllano con regolarità il proprio peso, soltanto il 13,2%. E' invece diffusa (e meno conflittuale) la preoccupazione per la qualità del cibo. Il 74,6% ha dichiarato la propria apprensione per il cibo contaminato e il 67,1% si schiera nettamente contro l'acquisto dei cibi transgenici.
Prima la qualità del cibo e poi il prezzo. Prima ancora del prezzo il consumatore pone grande attenzione alla qualità, all'apparenza e alla freschezza. Il peso dell'elemento del prezzo come fattore di scelta degli italiani, tuttavia, cresce di anno in anno complice l'inflazione e una minore capacità di acquisto dei consumatori a scapito del gusto e del sapore.
19 ottobre 2007
Emx
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