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FARE BENZINA AL SUPERMERCATO

Fare benzina al supermercato



La vendita dei carburanti presso la grande distribuzione potrebbe ridurre il prezzo dei carburanti del 10%. Il dato emerge nell'ultimo Rapporto dell'Osservatorio sulle Liberalizzazioni (Rapporto Cermes Bocconi Federdistribuzione 2008) che fotografa la situazione italiana sul versante della distribuzione dei carburanti e le sue differenze rispetto agli altri paesi europei. Secondo lo studio, la presenza delle stazioni di servizio in contesti esterni alla tradizionale distribuzione dei carburanti potrebbe costituire un importante impulso all'ammodernamento dell'interna rete. L'economia di scala e di concentrazione dei grandi centri di distribuzione, la vendita dei prodotti non-oil e una maggiore presenza delle offerte self-service apporterebbe un immediato risparmio sul costo del carburante per gli automobilisti. Secondo il Rapporto il problema italiano non è attualmente determinato dallo scarso numero di pompe, al contrario queste ultime sono in quantità maggiore rispetto agli altri Paesi europei, bensì dall'elevata integrazione verticale delle compagnie petrolifere che controllano l'intero processo dalla raffinazione alla distribuzione. Inoltre, il self service risulta essere ancora troppo raro rispetto agli altri paesi europei dove il fai da te è presente nel 90% dei casi contro il 28% dell'Italia. Ancora più raro trovare nelle stazioni di servizio dei punti vendita non-oil che altrove costituiscono un'importante fonte di reddito alternativa per i gestori degli impianti. Dalla grande distribuzione potrebbero così arrivare ben presto nuovi 500 impianti gestiti con logica diversa da quella finora portata avanti dalle compagnie petrolifere. Oggi l'ingresso dei nuovi competitor è tuttavia ancora troppo ostacolato da normative e regolamenti regionali, come dimostra la procedura d'infrazione aperta dalla Commissione Europea nel 2005 nei confronti dell'Italia in merito alla libertà di stabilimento di ogni impresa europea in qualunque Paese dell'Unione Europea. Secondo il Rapporto di Federdistribuzione l'apertura di nuovi 500 impianti presso le strutture commerciali garantirebbe ai clienti sconti anche del 10% sul prezzo finale e una quota di mercato della distribuzione italiana di carburanti pari al 9,5%. Uno stimolo innovativo che consentirebbe di innescare il cambiamento in tutta la rete distributiva nazionale.

06 / 10 / 2008



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