Evitare che la tariffa sociale vada agli evasori fiscali
Il mondo dei consumatori risponde positivamente alla decisione governativa di introdurre una tariffa sociale dell'elettricità che permetterà alle famiglie meno abbienti di pagare meno l'elettricità per uso domestico. Le associazioni dei consumatori tuttavia sollevano l'importanza dei controlli per evitare che la tariffa sociale, significativa per le famiglie numerose, vada ad agevolare gli evasori fiscali, ossia coloro che non dichiarando il proprio reddito 'appaiono' bisognosi soltanto sulla carta.
“Decisione positiva. Trattandosi di solidarietà il costo deve essere caricato sull’insieme degli utenti domestici e delle imprese. Indispensabili adeguati controlli per evitare che la tariffa sociale vada agli evasori fiscali” ha dichiarato Paolo Landi dell'Adiconsum.
La tariffa sociale entrerà in vigore entro fine anno. L’Autorità per l’energia stima che il costo di questa operazione sia di 0,59 cent, se caricato solo sull’utenza domestica, e di 0,12 cent se caricato sull’intero sistema. A quest'ultima ipotesi propendono le associazioni dei consumatori, che hanno richiesto un incontro con i ministeri coinvolti nel provvedimento per analizzare le modalità di regolamentazione della tariffa sociale per l'elettricità.
17 ottobre 2007