Draghi: salari troppo bassi in Italia
L'Italia ha i salari più bassi dell'Europa. La dichiarazione è stata rilasciata dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, citando i dati Eurostat. I salari troppo bassi riducono il reddito disponibile delle giovani coppie, penalizzando i consumi e ritardando la ripresa economia. L'osservazione è stata condivisa dall'intero mondo sociale e politico. A parità di potere di acquisto la retribuzione media oraria è in Italia di 11 euro, mentre in Germania, Francia e Gran Bretagna il 30-40 per cento superiore. A risentire del problema sono soprattutto i lavoratori qualificati delle classi d'età centrali. La differenza salariale con il resto dell'Europa si riduce invece nelle fasce più giovani e più anziane della popolazione lavorativa. L'Italia si distingue dagli altri paesi europei anche per la quota più alta di giovani che restano in famiglia fino a 30-35 anni e per il minor numero di capifamiglia al di sotto dei trent’anni.
Le risposte del mondo politico
Diverse sono invece le ricette di politica economica proposte. Secondo gli esponenti politici di sinistra la povertà generata dai bassi salari deriva dalla precarietà del lavoro, diretta conseguenza della flessibilità nel mondo del lavoro introdotta negli ultimi anni e del fallimento delle politiche liberiste. I sindacati osservano dal canto loro la tendenza della maggioranza a non intervenire veramente per rimuovere i problemi sociali per l'assenza delle risorse, ribadendo la necessità di ridurre la tassazione sui redditi da lavoro dipendente. Infine, secondo gli ambienti più liberali (oggi di opposizione) il mercato del lavoro risente di uno storico dualismo, in cui coesiste un mercato del lavoro pubblico protetto dai sindacati e un mercato del lavoro privato spesso abbandonato a se stesso. La ricetta liberista è orientata a un superamento delle organizzazioni sindacali tramite una contrattazione decentrata tra mondo del lavoro e dell'impresa, in modo da legare maggiormente il salario alla produttività del lavoro stesso e ridurre gli sprechi.
27 / 10 / 2007
Emx
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