Diossina e mozzarella di bufala. I risultati del Ministero
Lo scandalo delle mozzarelle di bufala campana sembrerebbe rientrato nell'ordine. Lo comunicano il Ministero della Salute e il Ministero delle Politiche Agricole in occasione del recente piano di controllo predisposto per far fronte alla presenza di diossina nelle mozzarelle di bufala campana. In base ai controlli ministeriali i prodotti possono essere commercializzati sui mercati internazionali. Lo scandalo aveva fatto parzialmente innalzare le barriere dei paesi importatori. Resta tuttavia un problema 'diossina' seppure localizzato e non più generale. Circa il 14,4% dei campioni di latte prelevati nell'area campana non risponde ai limini massimi UE. Alla luce dell’interpretazione degli esiti analitici, effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’IZS dell’Abruzzo e Molise, Laboratorio Nazionale di referenza per le diossine, sono risultati conformi 232 campioni, pari all’85,6%, mentre 39 campioni (pari al 14,4% degli esaminati) sono risultati non rispondenti ai limiti cautelativi fissati in via provvisoria dal piano concordato con le autorità comunitarie . L'indagine ha predisposto il sequestro sanitario per un centinaio di allevamenti a rischio contaminazione. Più che nei caseifici il problema è stato individuato in alcuni allevamenti a cui si approvvigionavano di latte i produttori della mozzarella di bufala. Per quanto riguarda inoltre i controlli effettuati sugli 83 allevamenti posti sotto sequestro, che avevano fornito il latte ai 25 caseifici i cui prodotti erano risultati positivi per diossina nel mese di marzo, n. 48 sono risultati negativi alle analisi condotte su campioni di latte e mangime, 31 sono risultati positivi alle analisi sul latte e 4 sono risultati positivi alle analisi sul latte e mangimi
29 / 04 / 2008
Fonte
Ministero della Salute
29 aprile 2008