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Costi dei servizi bancari in Italia La gestione di un conto corrente in Italia costa più che in altri paesi europei. Il tema è stato più volte affrontato dai mass media e dagli studi di settore. L'ultimo Rapporto Osservatorio sulle liberalizzazioni 2008 di Federdistribuzione non modifica questo orientamento. In Italia soltanto l'8% delle famiglie cambia banca ogni anno, rispetto al 4,2% del Regno Unito, al 3,3% della Spagna e al 2,5% della Francia. Soltanto la Germania si colloca al di sotto dell'Italia con un dato pari al 1,7% di turnover. Il basso valore di turnover dei clienti bancari è l'indicatore principale della situazione di competitività bancaria presente nel nostro Paese. Le difficoltà burocratiche e la scarsa informazione non rendono agevole il passaggio da un istituto di credito all'altro. La situazione di bassa competitività si riflette sul rialzo dei tassi sul credito al consumo, sui tassi dei mutui e sulla spesa di gestione dei conti. Secondo l'elaborazione Cermes su dati Bce il tasso di credito al consumo in Italia è in media più alto di 1,2 punti percentuali e il tasso dei mutui più alto di 0,7 punti percentuali rispetto all'area Euro. La spesa di gestione annua di un conto corrente in Italia è stimata intorno ai 182 euro, contro i 34 euro richiesti in Olanda, i 40 euro nel Regno Unito, i 99 euro in Francia e i 161 euro in Germania. La bassa competitività espone i clienti bancari anche al rischio di sopportare costi indiretti come le pratiche di tying, ossia l'acquisto di un prodotto bancario condizionato ad un altro servizio, che determinano ulteriori costi aggiuntivi e maggiori difficoltà di uscita dalla banca.
La scarsa standardizzazione dei contratti e delle offerte bancarie riduce l'informazione dell'utente e la sua capacità di comparazione delle offerte finanziarie. Il Rapporto di Federdistribuzione suggerisce l'ingresso delle banche straniere e l'individuazione di contratti base standard, uguali per tutti gli istituti di credito, in modo da formulare ai clienti una offerta con caratteristiche e condizioni comparabili con quelle delle altre banche. Il riallineamento dei tassi italiani al livello europeo e la riduzione dei costi di gestione del conto corrente che ne conseguirebbe, può apportare per le famiglie un risparmio di 3,1 miliardi di euro e un risparmio per le imprese di circa 4 miliardi di euro.
06 / 10 / 2008
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