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COME FARE UN COLLOQUIO DI LAVORO

COME FARE UN COLLOQUIO DI LAVORO



Saper scrivere un buon curriculum aiuta a superare la prima selezione di lavoro ma siete ancora all'inizio. La tappa successiva è il colloquio di lavoro. In via generale possiamo individuare un ordine standard dei colloqui di lavoro:

  • il primo colloquio di lavoro si svolge con il selezionatore dell'azienda incaricata ad effettuare la selezione del personale;
  • il secondo colloquio di lavoro si svolge con un impiegato delle risorse umane dell'azienda che sta cercando personale;
  • il terzo e il quarto colloquio si svolgono con i responsabili delle aree in cui sarà inserito il personale assunto, con il direttore dell'area e infine con il direttore delle risorse umane;

Consigli pratici prima del colloquio di lavoro

  • Prendi informazioni sull'azienda con cui dovrai fare il colloquio.
  • Raccogli informazioni sul mercato dell'azienda e sui suoi concorrenti.
  • Rileggi attentamente l'annuncio di lavoro prima del colloquio per fissarsi bene in mente i requisiti professionali richiesti (job description) e la terminologia utilizzata. E' preferibile parlare la stessa lingua del datore di lavoro.
  • Porta sempre con te una copia del tuo curriculum a tutti i colloqui, anche se l'hai già inviato in fase di prima candidatura.
  • Porta con te un bloc notes e una penna. Possono essere utili.
  • Scegli un abbigliamento adatto all'occasione. Non troppo elegante, non troppo casual. In qualsiasi occasione è sempre molto importante curare la propria persona e non dare mai impressione di trascuratezza. Evita gli eccessi in un verso o nell'altro.

Durante il colloquio di lavoro

  • Quando si entra in un'azienda è consigliabile dare una buona impressione a tutti. Dalla receptionist all'impiegato che vi farà accomodare in sala d'attesa, tutti potranno influenzare la decisione del selezionatore. L'impiegato che incontrate al colloquio di lavoro è un collega di tutti gli altri. Prendono abitualmente il caffè insieme ed è frequente scambiarsi opinioni e impressioni sui candidati (e possibili futuri colleghi di lavori).
  • All'inizio del colloquio saluta cordialmente l'interlocutore (o gli interlocutori) con un sorriso. Evita però di sembrare troppo 'falso'. Cerca di essere naturale e mostrati tranquillo e rilassato.
  • Durante il colloquio rivolgetevi almeno una volta nei confronti dell'interlocutore usando il suo cognome. Se il colloquio si svolge con più interlocutori, fai molta attenzione ai loro cognomi.
  • Rallenta il ritmo. L'emozione può giocare brutti scherzi. Può farti parlare troppo velocemente oppure farti concentrare troppo su te stesso e su quello che vuoi dire, facendo poca attenzione alle domande dell'interlocutore.
  • Fai molta attenzione alle domande dell'interlocutore. Dimostra di saper ascoltare, fornendo risposte esaurienti.
  • Se gli interlocutori sono due, alterna periodicamente lo sguardo ad entrambi quando rispondi alle domande. Evita di fissare lo sguardo soltanto sull'interlocutore che ti ha fatto l'ultima domanda. Al termine del colloquio saranno entrambi a formulare un giudizio sulla tua candidatura. Spesso l'interlocutore più taciturno ed anziano ha un peso più importante sul giudizio finale.
  • In caso di errori o gaffe, non aver paura di rettificare quanto detto. E' consigliabile farlo immediatamente, mostrando l'intenzione di riformulare il concetto in modo più chiaro per evitare fraintendimenti.
  • Nessuno è perfetto. Ogni persona ha punti di forza ed handicap. Evita quindi di sembrare superman. E' molto utile valorizzare i propri punti di forza, ma senza esagerare. Nel caso in cui siano messi in discussione gli handicap, cerca di sembrare sincero ed evita di negare l'evidente. Al contrario, dimostra sempre la tua voglia di migliorarti.

Alla fine del colloquio

  • Al termine delle domande dell'interlocutore, approfitta dell'occasione per fare due o tre domande sull'azienda, su eventuali possibilità di formazione lavorativa e di sviluppo di carriera, sulle responsabilità principali del lavoro.
  • Puoi anche chiedere informazioni sui tempi di un eventuale ricontatto ma senza insistere. In genere i selezionatori si mantengono sempre vaghi sull'argomento. Possono però fornirti una utile indicazione sui tempi della selezione. Nel caso in cui si mostrino disponibili a fornirti informazioni telefonicamente, approfitta dell'occasione per appuntare il loro numero di telefono diretto (se vi viene consegnato). Evita però d'essere invadente. Richiama nei tempi indicati.
  • Saluta cordialmente l'interlocutore con una stretta di mano e un sorriso, ringraziandolo per averti dedicato tempo. Fai altrettanto anche con la receptionist. Mostrati cortese ma non invadente.
  • Al termine del primo colloquio può essere utile inviare una email o una lettera per confermare il proprio interesse alla posizione lavorativa e per ringraziare del tempo dedicato. E' un gesto facoltativo, pochi lo fanno e quasi mai passa inosservato. Se avete l'email dell'interlocutore non mancate di compiere quest'ultimo atto di cortesia nei suoi confronti. Nel caso in cui la tua candidatura sia in lizza con pochi altri candidati, a parità di condizioni può essere il punto decisivo a tuo favore.

10 / 01 / 2009



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      "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." (articolo 1 comma 1)

      Il diritto al lavoro viene riconosciuto a tutti i cittadini italiani nell'articolo 4 comma 1 della Costituzione. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (articolo 3 comma 2 Cost.). Il richiamo al lavoro è stato inserito dai padri costituenti nei "Principi Fondamentali" della Carta costituzionale italiana, per indicare l'inderogabilità e l'importanza della tutela del lavoro, da intendersi come fattore propulsivo e contemporaneamente di stabilità dell'intera società italiana.

      I soggetti del rapporto di lavoro

      Dal punto di vista giuridico il lavoro è un rapporto giuridico tra due soggetti:

      • Lavoratore
      • Datore di lavoro

      Il lavoratore presta la propria attività materiale o intellettuale al datore di lavoro, che si avvantaggia della prestazione per massimizzare il proprio interesse e/o utilità. Le norme che disciplinano il rapporto di lavoro formano quella branca del diritto chiamata "diritto del lavoro".

      Categorie di lavoratori

      Il lavoro si distingue in due categorie principali

      • Lavoratore subordinato Il lavoratore svolge la propria attività alle dipendenze di un datore di lavoro, al quale è subordinato nello svolgimento del lavoro. Al datore di lavoro spetta il compito di coordinare e dirigere il lavoratore.
      • Lavoratore autonomo Il lavoratore svolge la propria attività senza vincolo di subordinazione al datore di lavoro.

      In entrambi i casi si parla giuridicamente di rapporto di lavoro, a prescindere al vincolo di subordinazione nello svolgimento dell'attività lavorativa.

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