Class Action: ricorsi solo tramite le associazioni dei consumatori
L'associazione dei consumatori Adiconsum commenta il testo della Class Action appena licenziato dal Senato. Secondo l'Adiconsum la legge dovrà evitare i facili ricorsi. Per farlo, l'azione collettiva dovrà essere attivata solo dalle associazioni dei consumatori riconosciute dal Ministero delle Sviluppo economico, altre associazioni portatori di interesse possono aggiungersi previo un duplice riconoscimento istituzionale. Le associazioni chiedono pertanto sia esclusa la procedura, tipica degli Stati Uniti, che autorizza qualsiasi studio legale a intraprendere un’azione collettiva.
«Prioritaria è l’approvazione dell’azione collettiva entro il 31 Dicembre. Un filtro è già presente nel testo della legge, nel limitare la possibilità di ricorso solo alle associazioni riconosciute dallo Stato o che dovranno avere un duplice riconoscimento istituzionale. Ulteriori filtri e migliorie possono essere recuperate nel regolamento attuativo» ha dichiarato Paolo Landi in un recente comunicato dell'associazione Adiconsum.
Il relatore della Class Action al Senato aveva sottolineato l'opportunità di un emendamento che limitasse i ricorsi facili. Questa proposta era poi decaduta per l'opposizione dell'aula. Si teme adesso che il testo si areni alla Camera su questo aspetto, causando l'insabbiamento dell'intero strumento di tutela dei consumatori. Lo ricordiamo, l'azione collettiva, che negli Stati Uniti è conosciuta come "class action" inglese, è un'azione legale condotta da uno o più soggetti che, membri della classe, chiedono che la soluzione di una questione comune di fatto o di diritto avvenga con effetti ultra partes per tutti i componenti presenti e futuri della classe.
Per i consumatori e per l’Adiconsum è prioritaria l’approvazione entro il 31 Dicembre. Alcuni correttivi, come la limitazione dei ricorsi alle sole associazioni dei consumatori riconosciute, potranno essere apportati in sede successiva, nel regolamento attuativo.