Benzina troppo cara in Italia
Il ministro per lo Sviluppo economico, Luigi Bersani, ha convocato le compagnie petrolifere per il 10 agosto 2007 per esaminare il recente andamento dei prezzi dei carburanti in Italia. In particolar modo l'incontro dovrà fare luce sul nesso tra l'incremento del prezzo del petrolio e quello dei carburanti, tenendo conto anche della comparazione tra la situazione italiana e quella negli altri paesi UE.
Fare il pieno in Italia costa di più rispetto alla media europea. Una tendenza tornata ad aumentare in questi ultimi giorni di pre-esodo estivo. La benzina verde ha fatto registrare una impennata mensile del 0,7%, il gasolio del 1,1%. Rispetto agli altri paesi europei un litro di benzina viene venduto 5 centesimi in più- Secondo le associazioni dei consumatori il caro-carburante sulla spesa delle famiglie italiane ammonta a circa 200 euro l'anno. La stessa Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione contro l'Italia per i limiti che frenano la concorrenza nel settore. Il ministro dello Sviluppo dovrà fare luce in particolar modo sull'improvvisa impennata dei prezzi che puntualmente si registra nei giorni dell'esodo estivo e natalizio.
Ma è soltanto colpa dei petrolieri o dei benzinai? Per comprenderlo dobbiamo disaggregare le componenti del prezzo di un litro di benzina composto da:
17,75% produttori di petrolio
4,00% trasporto
3,15% raffineria
6,8% autotrasportatori
3,3% gestori e stazioni di servizio
65,0% tasse e accise
La componente principale del prezzo dei carburanti deriva pertanto dallo stesso Stato che impone un'accisa del 48,3% a cui si aggiunge il 16,7% di Iva. A ben guardare la composizione del prezzo, pur guardando positivamente a qualsiasi intervento che agevoli la concorrenza tra produttori e distributori è difficile pensare che la soluzione esuli lo Stato da una riduzione delle accise. Va infatti ricordato che le accise sul carburante rappresentano per le casse dello Stato una importante forma di entrata automatica. In altri termini, quando aumenta il prezzo del petrolio si incrementano anche le entrate dello Stato (accise) e si inasprisce la domanda privata di carburante.
E' quindi difficile sperare che dall'incontro del 10 agosto 2007 fuoriesca qualche novità importante per gli automobilisti italiani ma soltanto un invito del governo alle compagnie petrolifere a non aumentare il prezzo in occasione degli esodi di massa .
05 agosto 2007