 Autorità creditizie
Le autorità creditizie sono i garanti del sistemo creditizio. Hanno lo scopo di controllare l'operato delle banche. Attraverso regole e norme operative verificano il modus operandi delle attività di intermediazione di tutte le banche e gli istituti di credito. Le autorità creditizie svolgono una importante funzione di tutela nei confronti dei risparmiatori e degli investitori, siano essi imprese o persone fisiche, che si rivolgono alle banche per versare la propria liquidità o chiedere finanziamenti.
Autorità creditizie in Europa
Dal 1992 la funzione delle autorità creditizie ha assunto caratteristiche sovranazionali. Il Trattato di Maastricht, stipulato nel 1991 dai Paesi membri della CEE, ha instaurato un nuovo rapporto fra le autorità creditizie nazionali, introducendo nuove e importanti autorità creditizie europee al fine di unificare la politica monetaria e creditizia di tutti gli Stati membri. L'autorità creditizia europea più importante è la Banca Centrale Europea (Bce) che ha il compito di coordinare le decisioni delle Bance Centrali dei singoli Paesi. Alla Bce si affiancano altre autorità con compiti di vigilanza su specifiche operazioni o settori del sistema bancario europeo.
Autorità creditizie in Italia
Il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (TUB - D.lgsl n.385/1993) definisce tre soggetti con funzione di controllo del sistema creditizio italiani.
- Ministero del Tesoro
- CICR (Comitato interministeriale credito e risparmio)
- Banca d'Italia
Il Ministero del Tesoro ed il CICR hanno funzioni di suprema vigilanza sul corretto funzionamento del sistema bancario e sulle attività di intermediazione. Svolgono un ruolo di indirizzo economico per l'intero settore bancario. La Banca d'Italia è la Banca centrale del nostro Paese. Ha principalmente compiti e attività di coordinamento operativo. Svolge anche funzioni di controllo e vigilanza. Pur essendo di grado inferiore ai precedenti soggetti, detiene di fatto il potere di vigilanza sull'intero settore bancario, avendo le competenze tecniche per verificare l'esercizio delle attività bancarie. Con il Trattato di Maastricht la Banca d'Italia, come tutte le altre Banche Centrali dei Paesi membri, ha demandato alla Banca Centrale Europea (Bce) tutte le funzioni di politica monetaria che precedentemente deteneva, entrando a far parte del Sistema europeo delle banche centrali (SEBC) a partire dal 1° gennaio 1999.
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