 Assicurazione e Facebook
Chi ha Facebook paga di più l'assicurazione. Questa ipotesi è stata lanciata dal magazine 'metro', secondo cui le compagnie di assicurazioni in futuro potrebbero valutare come un handicap la presenza di un cliente su Facebook. Diffondere informazioni dettagliate sulla propria vita privata, sui propri spostamenti e appuntamenti, aumenterebbe le probabilità di essere rapinati o derubati. Ad esempio, pubblicare su Facebook (o più in generale su una qualsiasi community online, forum ecc) di andare a vedere lo spettacolo X il giorno Y, fornisce al potenziale ladro di appartamenti una informazione determinante. Le probabilità d'essere svaliggiati in quel giorno sono molto più alta che in una situazione normale.
Il rischio del furto d'identità
Il rischio del furto d'identità. Allo stesso modo è molto pericoloso pubblicare online i propri dati sensibili, come date di compleanno, le relazioni di amicizia, domicili, foto, numeri telefonici ecc. Oltre al pericolo della clonazione dell'identità (purtroppo sempre più frequente - basti ricordare il crescente numero di errori giudiziari dovuto ai furti d'identità) aumentano i rischi delle frodi e delle truffe.
Premio assicurativo più alto per chi diffonde informazioni online
Per questo motivo, sulla base di questa ipotesi, le compagnie assicurative potrebbero presto introdurre tra le opzioni delle loro polizze una domanda del tipo "partecipi ad una community online?". I clienti facebookiani potrebbero così dover pagare un premio di assicurazione più elevato sulla polizza casa o sulle assicurazioni degli oggetti preziosi. Dichiarare il falso su una polizza sarebbe inutile, potrebbe infatti invalidare la copertura assicurativa totalmente o parzialmente. In breve, se finora non pubblicare dati sensibili su internet era un consiglio di buon senso, da domani potrebbe diventare anche un modo per risparmiare sulla polizza assicurativa.
24 / 09 / 2009
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