 Anzianitą contributiva
L'anzianità contributiva determina l'accesso e il calcolo delle prestazioni pensionistiche per invalidità, vecchiaia e superstiti. Con il termine anzianità contributiva si intende il numero di contributi accreditati durante la vita lavorativa ad ogni persona. Per accedere alla prestazione pensionistica è necessario possedere specifici requisiti, tra i quali anche quello di possedere una anzianità contributiva minima. La materia viene disciplinata dal D.L. 463/1983 (convertito in legge L. 638/1983). In base all'articolo 7 comma 1 la legge recita nel seguente modo:
"Il numero dei contributi settimanali da accreditare ai lavoratori dipendenti nel corso dell'anno solare, ai fini delle prestazioni pensionistiche a carico dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, per ogni anno solare successivo al 1983, é pari a quello delle settimane dell'anno stesso retribuite"
E' necessario che ogni settimana la retribuzione sia non inferiore al 40% dell'importo del trattamento minimo mensile (detto "minimale di retribuzione" settimanale per l'accredito dei contributi). Il trattamento minime mensile è individuato ogni anno dal'Inps per il Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.
Detto trattamento minimo per l’anno 2009 ammonta a € 457,76; il 40% del quale risulta pari ad una retribuzione settimanale di € 183,10. Il limite annuale per l'accredito dei contributi è pari a € 9.521,20, determinato moltiplicando il minimale settimanale (183,10 euro) per il numero delle settimane nell'anno solare in corso (52 settimane).
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