Adiconsum. Potenziare lo strumento delle conciliazioni
Adiconsum denuncia un forte aumento delle pratiche commerciali scorrette. Ben 6500 i reclami giunti nel primo semestre 2007. Secondo l'associazione dei consumatori il primato dei reclami resta alla telefonia, a cui potrebbe però aggiungersi il settore dell'elettricità e del gas a seguito dell'apertura del mercato dell'energia. Tra le forme più efficaci per dirimere le controversie le
procedure di conciliazione restano lo strumento più indicato e meno costoso per i reclami dei consumatori nei confronti delle aziende. Alcune aziende hanno già aderito allo strumento: Telecom, Tim, Wind, H3G, Bancoposta e Poste Italiane, Ania, Banca Intesa, Unicredit. A queste si è aggiunta di recente anche Enel. Il ricorso alla conciliazione consente di risolvere in breve tempo controversie complesse senza cadere nelle costose pratiche legali sia da parte delle aziende sia dei consumatori. Il loro utilizzo da parte dei consumatori è aumentato con le recenti liberalizzazioni, in particolar modo per denunciare pratiche commerciale giudicate scorrette e dannose per i consumatori. Nel primo semestre 2007 sono state ben 6500 le richieste di assistenza. Nonostante questo, il ritardo nell'approvazione del ddl sulla cd
azione collettiva rischia di svuotare il potenziale dello strumento di conciliazione, che al momento resta soltanto una procedura volontaria da parte delle aziende aderenti. Per potenziarlo sarebbe necessario approvare in breve tempo l'azione collettiva, uno strumento di tutela già presente in molti paesi europei ma non in Italia. Il disegno di legge presentato dal Governo è tuttora fermo in Parlamento.
21 settembre 2007
Emx
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