4000 italiani ricevono una lettera per file sharing illegale
Quattromila cittadini hanno ricevuto una lettera per condivisione di file illegale su internet (file sharing) dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner che chiede di risolvere la vicenda con una transazione di 400 euro e la promessa a non ripetere più l'illecito, pena un ulteriore risarcimento danni di 10mila euro. In caso contrario la studio legale tedesco in rappresentanza della Peppermint, società detentrice dei diritti d'autore sui singoli file, provvederà a sporgere denuncia e intraprendere le azioni civili.
Restano però aperte due questioni:
- perché i provider hanno fornito dati sulle navigazioni degli utenti alla società tedesca?
- perché non è scattata la tutela della privacy?
Secondo l'associazione dei consumatori Adiconsum questo fatto è la diretta conseguenza della Legge Urbani che autorizza qualsiasi società privata a chiedere ai provider tutti i dati relativi ai movimenti effettuati con il pc dei loro clienti. Resta però da chiedersi dove sia finita la tanto lodata legge sulla privacy che vieta la schedatura non autorizzata dei cittadini ma chiude un occhio quando si tratta di file sharing.
Adiconsum ha chiusto l'intervento dell'attuale Governo per l'immediata abolizione della legge Urbani e un intervento dell'Authority della privacy sulla vicenda, affinché intervenga nei confronti della società tedesca. Inoltre, l'associazione chiede l'attenzione sul caso ai giuristi italiani affinché sia difeso il diritto di ogni cittadino italiano ad essere indagato solo se esiste la presunzione di reato rilevata dalla magistratura.
Tutti i consumatori che hanno ricevuto la raccomandata da parte dello studio legale possono chiedere assistenza direttamente alla Adiconsum.
09 maggio 2007
Fonte
Comunicato stampa
Adiconsum 9/5/2007
Emx
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